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Come seguire un’auto a distanza

Pubblicato il: 4 Novembre 2024
Fotografia dell'interno di un'auto con un sistema di localizzazione GPS attivo sul cellulare

Seguire un’auto a distanza è una pratica che può essere utilizzata per diversi scopi, sia legittimi che illegali.

In contesti legittimi, come per la protezione personale, il monitoraggio dei movimenti dei propri veicoli o il recupero di un’auto in caso di furto, questa tecnica è molto utile. In altri casi, occorre stare attenti alle violazioni di legge che possono occorrere.

In questo articolo esploreremo alcune delle tecnologie e dei metodi disponibili per scoprire la posizione di una macchina, concentrandoci sui dispositivi GPS, applicazioni di monitoraggio e l’importanza della legalità e della privacy.

Perché seguire un’auto a distanza

Esistono diverse ragioni (legali) per cui potresti decidere di monitorare a distanza la posizione di un’auto.

  • Protezione familiare: garantire la sicurezza di figli o persone anziane, controllando i loro spostamenti per poter intervenire in caso di emergenza.
  • Controllo aziendale: monitorare la posizione dei mezzi per assicurarsi che siano utilizzati correttamente e in conformità alle politiche interne, migliorando la gestione della flotta aziendale.
  • Monitoraggio personale: si può desiderare di seguire la propria auto a distanza, ad esempio per ragioni di sicurezza, come la protezione anti furto, localizzare l’auto in caso di smarrimento o semplicemente per individuarlo facilmente in un parcheggio.
  • Investigazioni private: tenere sotto controllo la posizione di qualcuno per raccogliere prove o verificare sospetti legati a infedeltà, frodi o altri comportamenti sospetti.

Tecniche e strumenti per monitorare un’auto a distanza

Esistono diversi strumenti e tecniche per determinare la posizione di un’auto a distanza. I principali:

  • localizzatori GPS
  • condivisione della posizione su Google Maps
  • funzione “Trova il mio telefono”
  • tracciatore Bluetooth

Vediamoli assieme!

Sistemi di localizzazione GPS

Il sistema più comune per seguire auto a distanza è l’utilizzo di un localizzatore GPS.

Questi dispositivi possono essere installati su auto, camion, moto, e permettono il tracciamento della posizione del mezzo in tempo reale. Un localizzatore satellitare può essere facilmente occultato all’interno dell’auto, ad esempio sotto il telaio o in aree difficilmente accessibili. In questo modo si riduce il rischio di essere scoperto.

→ Leggi anche: dove nascondere un GPS in auto

La tecnologia GPS invia i dati con la posizione del veicolo in tempo reale a una app o una piattaforma online, che può essere consultata su un computer o su un dispositivo mobile

A seconda del modello, le piattaforme di monitoraggio offrono mappe dettagliate, aggiornamenti in tempo reale e la possibilità di impostare zone di geofencing, che inviano notifiche se l’auto esce da un’area prestabilita. La funzione “Storico” permette di tenere traccia delle posizioni pregresse.

Alcuni modelli di GPS includono anche diverse funzionalità avanzate come l’avviso di velocità, l’allarme spostamento o shock.

Google Maps

Un altro metodo pratico per seguire un’auto a distanza è utilizzare Google Maps.

Google Maps offre la possibilità di condividere la posizione in tempo reale con altri utenti. Se il conducente ha attivato la condivisione della posizione, è possibile monitorare l’auto direttamente dall’app, visualizzandone i movimenti su una mappa dettagliata.

Questo metodo è particolarmente utile quando si tratta di familiari o di persone con cui si ha un accordo di monitoraggio, e richiede il consenso esplicito per la condivisione della posizione.

Google Maps è una soluzione versatile che non richiede hardware aggiuntivo, ma è comunque limitato dalla possibilità che l’utente scelga di condividere la sua posizione con noi. In alternativa, occorrerebbe conoscere le credenziali per accedere al suo account.

Funzione “trova il mio telefono”

Un altro metodo alternativo al tracciamento GPS per seguire un’auto a distanza è l’utilizzo di applicazioni per smartphone. Alcuni servizi, come “Trova il mio dispositivo” di Android o “Dov’è” di Apple, possono essere utilizzati per tracciare la posizione esatta di un veicolo, a condizione che vi sia uno smartphone nascosto nel mezzo da seguire.

Questo metodo richiede che il telefono rimanga costantemente collegato e acceso, e soprattutto che il segnale internet sia sempre disponibile.

Tracker Bluetooth

I tracker Bluetooth sono un’alternativa ai dispositivi basati su sistema GPS. Si tratta di apparati molto utili, in primis per il monitoraggio a breve distanza, e tra i più conosciuti troviamo l’Apple AirTag e il Samsung Galaxy SmartTag.

Questi piccoli dispositivi possono essere facilmente nascosti all’interno di un auto, moto, camion. A differenza dei dispositivi GPS, sfruttano la tecnologia Bluetooth per comunicare con i dispositivi vicini.

L’Apple AirTag, ad esempio, può essere tracciato tramite l’app “Dov’è” su un device Apple, utilizzando una rete di dispositivi iOS per localizzare il dispositivo anche a grande distanza.

Allo stesso modo, il Samsung Galaxy SmartTag funziona con l’app SmartThings e utilizza la rete di dispositivi Samsung per tracciare il tag.

Tuttavia, questi tracker funzionano solo se ci sono dispositivi compatibili nelle vicinanze, il che li rende meno efficaci per il monitoraggio continuo a lunga distanza e certamente non adatti per un uso professionale.

La legalità e la privacy del monitoraggio

Il monitoraggio di un’auto a distanza può sollevare importanti questioni legali e di privacy.

Secondo la giurisprudenza comune, installare un GPS in auto all’insaputa di qualcuno non è reato, in quanto “costituisce attività di pedinamento” e non è assimilabile alla “intercettazione di comunicazioni o conversazioni” (art. 266 e segg. del Codice di procedura penale). In ogni caso, per una questione di rispetto, se possibile è opportuno ottenere il consenso delle persone da seguire.

È importante sottolineare che un pedinamento troppo insistito o aggressivo può sfociare nello stalking, che viene punito dal Codice penale.

In generale, l’uso di un localizzatore GPS o di qualsiasi altra tecnologia di monitoraggio della posizione dovrebbe sempre essere giustificato da motivi legittimi, come la sicurezza dei propri beni o il monitoraggio di un veicolo aziendale.

AUTORE
Foto di Marco Sigismondi, esperto di tecniche di spionaggio e controspionaggio per Doctorspy

Marco Sigismondi

Marco Sigismondi è uno dei maggiori esperti in Italia di tecniche di investigazione, spionaggio e controspionaggio (TSCM). Grazie a un'attività di oltre dieci anni nel settore, ha maturato una profonda conoscenza delle metodologie avanzate e degli strumenti più innovativi nel campo della sorveglianza e della protezione delle informazioni. Esperto di bonifiche ambientali per Doctorspy.