Di cosa parliamo
Il mobbing è una forma di abuso psicologico sul posto di lavoro, spesso difficile da dimostrare perché avviene in modo subdolo e graduale.
Le vittime possono trovarsi isolate, sminuite o sottoposte a continui atti di intimidazione, il tutto senza prove apparenti.
Ma come si può dimostrare il mobbing sul posto di lavoro e tutelare i propri diritti? Vediamo insieme quali sono i passi principali e gli strumenti più efficaci.
Mobbing sul lavoro: cos’è e come riconoscerlo
Il mobbing è una forma di vessazione sistematica sul posto di lavoro, caratterizzata da atti ripetuti e mirati a isolare, umiliare o svalutare un lavoratore.
Questi comportamenti possono essere messi in atto da superiori, colleghi o persino subordinati e includono critiche ingiustificate, esclusione sociale, assegnazione di compiti dequalificanti e continui atti di sabotaggio.
Possiamo distinguere un mobbing orizzontale e un mobbing verticale. Il primo si verifica quando i comportamenti illeciti sono attuati da un collega o pari grado; il secondo si verifica quando le vessazioni provengono da superiori.
Le conseguenze del mobbing possono essere molto serie, sia per la salute fisica che mentale della vittima, con ripercussioni anche sulla sua carriera professionale.
La normativa italiana sul mobbing
In Italia, il mobbing è regolamentato dal Codice Civile e dal Codice Penale. Sebbene non esista una legge specifica che utilizzi direttamente il termine “mobbing”, questo viene riconosciuto come un comportamento lesivo del diritto alla salute e alla dignità del lavoratore, tutelato dall’articolo 2087 del Codice civile, che impone al datore di lavoro di garantire condizioni di lavoro sicure e adeguate (integrità fisica e morale).
Inoltre, può configurarsi come violazione dell’articolo 2043 del Codice civile per illecito extracontrattuale, quando si dimostra che il comportamento ha causato un danno alla vittima.
Dal punto di vista penale, comportamenti persecutori o vessatori possono rientrare in fattispecie di reato, come le molestie (art. 660 C.p.) o le lesioni personali (art. 582 C.p.).
Alcuni esempi pratici di mobbing
Alcuni esempi di mobbing includono:
- l’assegnazione continua di compiti dequalificanti o al di sotto delle competenze del lavoratore
- l’isolamento dal gruppo di lavoro o la privazione degli strumenti necessari per svolgere correttamente le proprie mansioni
- critiche sistematiche e immotivate
- l’assegnazione di obiettivi irraggiungibili
- la negazione sistematica di ferie e permessi
Questi comportamenti, se ripetuti nel tempo, possono peggiorare la qualità dell’ambiente di lavoro, incidendo profondamente sulla salute psicologica e fisica della vittima.
Come dimostrare un caso di mobbing sul lavoro
La Corte di Cassazione ha stabilito, con la sentenza 30.11.2022, n. 35235, che l’elemento qualificante del mobbing è l’intento persecutorio che deve essere provato dalla vittima.
Quindi per ottenere il risarcimento dei danni, occorre raccogliere le prove del mobbing. Come? Seguendo qualche accorgimento:
- Documentare tutto
- Collezionare testimonianze
- Registrare conversazioni (nel rispetto della legge)
- Utilizzare investigatori privati
- Consultare un avvocato
- Richiedere una perizia psicologica
Documentare tutto
Il primo passo per tutelarsi contro il mobbing è raccogliere quante più prove possibili.
Tenere un diario dettagliato in cui si annotano le date, gli episodi e i nomi dei colleghi coinvolti può essere utile per tracciare un quadro chiaro degli eventi.
È importante riportare anche le e-mail, i messaggi o qualsiasi comunicazione che dimostri comportamenti ostili o discriminatori.
Collezionare testimonianze
Il supporto di colleghi che abbiano assistito agli episodi di mobbing può essere determinante.
Anche se non sempre è facile ottenere testimonianze per paura di ritorsioni, avere uno o più colleghi disposti a confermare i fatti può rafforzare la propria posizione.
Registrare conversazioni (nel rispetto della legge)
In alcune situazioni, registrare le conversazioni può essere un modo efficace per raccogliere prove. È utile, a tale proposito, dotarsi di un microregistratore spia, un piccolo dispositivo perfetto per essere indossato o collocato in qualsiasi ambiente.
Tuttavia, bisogna prestare molta attenzione alla normativa vigente.
In Italia, ad esempio, è legale registrare una conversazione solo se si è presenti fisicamente alla stessa. Registrare conversazioni a cui non si partecipa direttamente è invece una violazione della privacy.
Leggi anche: Come registrare conversazioni di nascosto
Utilizzare investigatori privati
In alcuni casi, l’assistenza di un investigatore privato può fare la differenza. Gli investigatori privati, soprattutto se esperti nel settore, possono procedere con maggiore efficacia nella raccolta di prove di mobbing e altri comportamenti persecutori sul luogo di lavoro.
Consultare un avvocato
Affidarsi a un avvocato specializzato in diritto del lavoro è essenziale per orientarsi tra le normative e capire quali sono i propri diritti. Un professionista potrà guidarti nei passi da compiere per raccogliere e presentare le prove nel modo corretto e intraprendere un’azione legale se necessario.
Richiedere una perizia psicologica
Spesso, il mobbing provoca danni psicologici tangibili, come stress, ansia o depressione.
Un’eventuale perizia psicologica può essere una prova importante in sede legale per dimostrare l’impatto che il mobbing ha avuto sulla tua salute.
Anche la consulenza di un medico può aiutare a documentare lo stato di salute fisico e mentale in seguito agli episodi di mobbing.
Le pene per il mobbing sul posto di lavoro
In ambito civile, il datore di lavoro può essere obbligato a risarcire il danno morale, biologico o esistenziale subito dalla vittima. Le sanzioni possono includere il risarcimento economico, che viene determinato in base alla gravità degli atti di mobbing e alle conseguenze sulla salute e sulla carriera della vittima. In alcuni casi, il datore di lavoro può anche essere soggetto a sanzioni disciplinari o essere denunciato per violazione delle norme di tutela della salute dei lavoratori.
Dimostrare il reato di mobbing richiede tempo e dedizione, ma seguendo questi passaggi e raccogliendo le giuste prove è possibile tutelare i propri diritti e ottenere giustizia.
Ricorda che il supporto di strumenti tecnologici e professionisti qualificati può fare la differenza.
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