Di cosa parliamo
Tra i prodotti di sorveglianza video più diffusi c’è la fototrappola o foto trappola, conosciuta anche come telecamera trappola o video trappola.
Le fototrappole sono pensate per usi differenti, dalla sicurezza al controllo del territorio passando per lo studio della fauna.
Negli ultimi vent’anni il progresso tecnologico ha prodotto un importante sviluppo di questi apparati.
Ma come funziona una fototrappola? Cosa distingue una fototrappola con SIM da una senza? Cos’è il PIR? E che dire degli accessori?
Comprendere la tecnologia di una trail camera ti aiuta ad avere un’idea più precisa delle sue potenzialità. Avrai tutti gli elementi per poter scegliere il dispositivo più adatto alle tue esigenze.
Sei pronto? Cominciamo!
Cos’è una fototrappola?
Una fototrappola è una videocamera equipaggiata con speciali sensori in grado di catturare foto e video quando viene rilevato un movimento. La telecamera è inserita in una scocca mimetica resistente alle intemperie, perfetta per l’impiego in esterni.
Questi dispositivi sono apprezzati per la loro capacità di operare autonomamente per lunghi periodi, registrando solo quando necessario. I principali impieghi comprendono:
- videosorveglianza in esterni (case di campagna, campi, aree boschive)
- monitoraggio della fauna selvatica
- sorveglianza contro lo sversamento abusivo dei rifiuti
- controllo del territorio (da parte delle forze dell’ordine)
Come funzionano le fototrappole
La fototrappola sfrutta una tecnologia nota come motion detection. Il dispositivo permane in uno stato di stand-by fino a che un sensore a infrarossi passivi (PIR) non rileva una presenza, un movimento. Quando ciò accade, la fototrappola si “risveglia”.
Dopo la verifica della luce e la corretta messa a fuoco, il dispositivo scatta foto o registra video (a seconda della impostazione).
Le queste operazioni vengono compiute in un brevissimo arco di tempo. La velocità di innesco è nota come trigger time. Nei modelli professionali (come quelli Doctorspy) è inferiore al mezzo secondo.
I file video / fotografici vengono memorizzati su una scheda SD o micro SD. La capacità massima supportata varia a seconda del dispositivo.
Le fototrappole acquisiscono foto / video a colori durante il giorno, in bianco e nero di notte. La visione in condizioni di luce assente è resa possibile dalla presenza di LED infrarossi. Nei dispositivi professionali, gli infrarossi sono invisibili a occhio nudo (940 nm).
Questo aspetto è molto importante. Sia che la fototrappola sia adoperata per fototrappolaggio (lo studio della fauna selvatica) o per sorveglianza, occorre non destare sospetti.
L’autonomia di funzionamento varia a seconda dei modelli. L’alimentazione avviene con normali batterie stilo. Nei modelli più evoluti è presente un pannello solare.
Il settaggio e la programmazione sono possibili grazie a una speciale interfaccia di controllo. Le fototrappole Doctorspy sono provviste di display per visualizzare foto e video registrati. In alternativa, i file possono essere riversati su PC.
➝ Leggi anche: Come nascondere una fototrappola
Fototrappola con SIM: come funziona
Le fototrappole con SIM integrano un modulo di comunicazione mobile, che permette di inviare foto e video a un numero di telefono o a un’email tramite la rete cellulare.
- Installazione della SIM: si inserisce una scheda SIM attiva nella fototrappola, abilitando il dispositivo a connettersi a una rete mobile.
- Configurazione: la fototrappola va configurata per inviare le immagini e i video catturati a destinazioni predefinite, come numeri di telefono o indirizzi email. Per il settaggio delle impostazioni è possibile adoperare l’apposita app per smartphone.
- Monitoraggio remoto: quando il sensore di movimento rileva un’attività, la fotocamera scatta una foto o registra un video e invia una notifica all’app di controllo. Le immagini vengono trasmesse in tempo reale attraverso la rete cellulare (MMS o email). E’ inoltre possibile accedere allo streaming in tempo reale. Anche a distanza di migliaia di chilometri si può vedere in qualsiasi momento ciò che vede la fototrappola.
Le fototrappole con SIM sono utili in situazioni in cui è necessario il monitoraggio continuo, come la sorveglianza di proprietà isolate contro ladri e vandali e il controllo del territorio.
Le componenti di una fototrappola
I principali componenti di una fototrappola sono:
- il sensore PIR
- la fotocamera
- l’unità di memoria
- il sistema di alimentazione
- la scocca o custodia
- gli accessori
Il sensore PIR
Il sensore PIR si trova sulla scheda a circuiti stampati (PCB). E’ alloggiato all’interno di una custodia sigillata.
Quando una fonte di calore colpisce uno dei quadrati dei sensori, crea una variazione differenziale positiva della temperatura. Se la fonte di calore si sposta, crea una variazione differenziale negativa. Questi cambiamenti nell’impulso di energia inviano un segnale elettronico al sensore di immagine della fotocamera. Si attiva così il trigger.
Il trigger time è il tempo di reazione della fototrappola. Misura il tempo che intercorre tra il rilevamento del movimento e lo scatto delle foto o la registrazione del video.
Le fototrappole Doctorspy vantano trigger time compresi tra 0.5 e 0.3 secondi.
Le temperature ambientali estreme possono influire sulla capacità di funzionamento del PIR. Ecco perché si consiglia di puntare una fototrappola verso nord. I raggi del sole che cadono sul PIR potrebbero causare un “falso trigger”.
La fotocamera
La risoluzione della fotocamera è espressa in Megapixel (MP) e indica il numero di pixel che compongono una immagine digitale. Un Megapixel corrisponde a un milione di pixel. Maggiore è il numero di Megapixel, migliore sarà la qualità dell’immagine.
Le odierne fototrappole vantano una qualità dell’immagine pari ad almeno 5 MP. I dispositivi in catalogo Doctorspy hanno tutti risoluzione 4K, pari a 8 MP. Una elevata risoluzione comporta la necessità di un maggiore spazio sulla scheda SD.
L’unità di memoria
Le fototrappole utilizzano schede SD o micro SD per memorizzare le immagini e i video acquisiti. La capacità di memoria può variare a seconda del modello. I dispositivi Doctorspy supportano schede di memoria fino a 256 GB.
Il sistema di alimentazione
Le fototrappole sono alimentate da normali batterie stilo. Il numero varia a seconda del modello.
Lo sviluppo tecnologico degli ultimi anni ha prodotto anche la fototrappola con pannello solare. Il pannello è integrato nel corpo del dispositivo e assicura un surplus di autonomia.
In alternativa, è possibile optare per un pannello solare per fototrappola, da collegare a qualsiasi dispositivo.
La scocca
La scocca protegge i componenti interni sensibili della fototrappola come la fotocamera, il sensore di movimento, la scheda di memoria e il sistema di alimentazione. Essendo progettata per l’uso in ambienti esterni, la scocca deve resistere a una vasta gamma di condizioni ambientali.
Le scocche sono generalmente realizzate in plastica rinforzata o polimeri robusti che offrono resistenza agli urti e agli impatti. La maggior parte dei dispositivi ha una scocca impermeabile, con un grado di protezione IP (Ingress Protection) che indica il livello di resistenza all’acqua e alla polvere. Ad esempio, un grado IP66 garantisce che la fototrappola sia protetta contro forti getti d’acqua e la polvere.
La scocca è utile anche per il mimetismo. Il design camouflage o a colori naturali aiuta a integrare meglio il dispositivo nell’ambiente circostante.
Gli accessori
Per migliorare l’efficacia dell’azione di controllo o fototrappolaggio può essere utile optare per alcuni accessori.
Del pannello fotovoltaico abbiamo già detto. In aggiunta, suggeriamo:
- scocca metallica, per proteggere la fototrappola da tentativi di manomissione o dall’attacco di animali selvatici
- staffa per il fissaggio ad alberi o superfici










