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Come diventare un agente segreto in Italia

Pubblicato il: 14 Maggio 2024
L'ufficio di un servizio segreto con un agente al computer

Tutti, da piccoli, siamo rimasti affascinati dai film di James Bond. Ma diventare un vero 007 non è un sogno, è possibile. Certo, il lavoro è un po’ diverso da quello che si vede al cinema…

Diventare agente segreto presuppone lealtà al proprio paese, un forte senso del dovere, ovviamente studio, preparazione, addestramento. Un iter certo non facile, ma potenzialmente ricco di soddisfazioni.

Leggi il resto dell’articolo e scopri come diventare un agente segreto!

Cosa fa un agente segreto italiano?

In Italia, gli agenti segreti operano in un contesto ben strutturato, che ha subito importanti modifiche con la riforma del 2007.

La legge 124 ha istituito il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica, ponendo sotto la direzione del Presidente del Consiglio dei Ministri le due agenzie principali: l’Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna (AISI) e l’Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna (AISE), coordinate dal Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS).

  • L’AISI si occupa della raccolta di informazioni per la sicurezza interna della Repubblica e delle sue istituzioni democratiche. Protegge gli interessi nazionali e gestisce il controspionaggio sul territorio italiano.
  • L’AISE si occupa delle minacce alla sicurezza nazionale provenienti dall’estero, il controspionaggio internazionale e le attività di controproliferazione (la prevenzione e il contrasto alla realizzazione di armi di distruzione di massa).

Il sistema di intelligence italiano include anche il Reparto informazioni e sicurezza dello Stato Maggiore della Difesa, che lavora in coordinamento con l’AISE per garantire la protezione delle postazioni e delle attività delle forze armate italiane all’estero.

Quali sono i requisiti per diventare agente segreto in Italia?

Per arruolarsi nei servizi segreti italiani è necessario non solo possedere competenze tecniche in relazione alle posizioni aperte, ma anche qualità personali, etiche, che rispecchiano gli standard di integrità e dedizione richiesti dalla carica.

Dal sito del Sistema di Informazioni per la sicurezza della Repubblica, possiamo ricavare i requisiti per diventare agente segreto. Ovvero: affidabilità, discrezione, solidi valori morali, fedina penale pulita, cittadinanza italiana.

Vediamoli nel dettaglio!

Profili di affidabilità e sicurezza

Gli aspiranti agenti segreti devono dimostrare elevati livelli di affidabilità e sicurezza. La discrezione deve essere assicurata durante e dopo il servizio. Si tratta di requisiti cruciali per la tutela delle informazioni sensibili e la sicurezza nazionale.

Valori fondamentali

I valori etici che un agente segreto deve dimostrare di possedere sono:

  • Lealtà: essere fedeli alla Repubblica e alle sue istituzioni.
  • Rispetto della gerarchia: seguire le strutture organizzative e i comandi superiori.
  • Senso del dovere e della legalità: agire sempre in conformità con le leggi e con un forte senso di responsabilità verso il paese.
  • Onestà intellettuale e materiale: mantenere un comportamento integro in tutte le situazioni.
  • Integrità morale: avere principi morali solidi.
  • Spirito di sacrificio: essere disposti a mettere le necessità del paese prima delle proprie.

Requisiti generali

Completano il quadro alcuni requisiti generali per accedere alla professione di agente segreto.

  • Cittadinanza italiana: è essenziale per l’accesso ai ruoli di sicurezza nazionale.
  • Godimento dei diritti civili e politici: essere in pieno possesso dei propri diritti.
  • Età: avere almeno 18 anni.
  • Assenza di precedenti: la fedina penale deve essere pulita. Non devono esserci a proprio carico condanne penali non colpose o misure di prevenzione in atto, né precedenti di espulsione dalle Forze armate o dai Corpi militarmente organizzati, tantomeno dispense, destituzioni o decadenze da pubblici uffici.

Il giuramento

I requisiti per diventare agente segreto sono ben riassunti dalla formula di giuramento che ciascun agente deve recitare al momento di prendere servizio:

“Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservare lealmente la Costituzione e le leggi dello Stato, di adempiere ai doveri del mio ufficio nell’interesse dell’Amministrazione per il pubblico bene, per la difesa, l’indipendenza, l’integrità e la sicurezza della Repubblica e delle Istituzioni democratiche poste dalla Costituzione a Suo fondamento”.

Occorre avere specifici titoli di studio per diventare agente segreto?

No. O, per meglio dire: il lavoro di agente segreto è talmente tanto vario che non è possibile, a priori, indicare un percorso di studi particolare per accedere a questa professione.

Sebbene la laurea rappresenti un vantaggio, non è un requisito essenziale per tutte le posizioni. Anche un diploma di scuola secondaria superiore può bastare, a patto che sia accompagnato da competenze e specializzazioni in campi rilevanti per la posizione.

Tra le competenze fondamentali ci sono quelle linguistiche. Tra i compiti di un agente segreto, soprattutto se operativo nell’AISE, c’è la necessità di analizzare comunicazioni in lingue diverse dall’italiano, magari dialetti o idiomi esteri poco conosciuti.

Le specializzazioni linguistiche aiutano tantissimo, assieme a quelle informatiche. Cybersecurity, data mining, analisi e gestione di database complessi sono competenze essenziali per affrontare minacce in un contesto globalizzato e altamente digitalizzato.

Le competenze di partenza vengono integrate dai corsi della scuola di formazione. Una volta assunti, infatti, si viene formati nelle seguenti materie:

  • teoria generale e storia dell’intelligence
  • status degli appartenenti agli organismi di informazione per la sicurezza; 
  • organizzazione del DIS, delle Agenzie (AISE e AISI) e dei principali servizi esteri;  
  • segreto di Stato e tutela delle informazioni classificate
  • nozioni di controspionaggio e controterrorismo
  • elementi di geopolitica e geoeconomia
  • archivi dell’Intelligence; 
  • minaccia ibrida e cyber.

Come funziona il processo di selezione?

Si può arrivare a lavorare per i servizi segreti italiani attraverso vari canali: candidatura spontanea, avvisi di ricerca mirati, ricerca attraverso Università ed Enti o individuazioni dirette.

La selezione si articola in diversi momenti di valutazione. Tra questi, oltre all’accertamento delle competenze, c’è una visita di idoneità psico-fisica e attitudinale. Vengono anche svolti accertamenti sull’affidabilità e la discrezione nel trattamento di informazioni riservate.

Importante: i candidati devono garantire per tutto il processo selettivo il massimo riserbo sull’attività svolta e le informazioni acquisite.

Se vuoi presentare una candidatura spontanea, dai un’occhiata a questa pagina: https://www.sicurezzanazionale.gov.it/lavora-con-noi/registrazione.

L’elenco delle posizioni aperte è disponibile a questo link: https://www.sicurezzanazionale.gov.it/lavora-con-noi/posizioni-aperte

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AUTORE
Foto di Marco Sigismondi, esperto di tecniche di spionaggio e controspionaggio per Doctorspy

Marco Sigismondi

Marco Sigismondi è uno dei maggiori esperti in Italia di tecniche di investigazione, spionaggio e controspionaggio (TSCM). Grazie a un'attività di oltre dieci anni nel settore, ha maturato una profonda conoscenza delle metodologie avanzate e degli strumenti più innovativi nel campo della sorveglianza e della protezione delle informazioni. Esperto di bonifiche ambientali per Doctorspy.