Icona pin mappa Via Matrino, 191, 65013 Città Sant'Angelo PE
Paga con Klarna in tre rate fino a 3000 euro
Icona customer service085 950114
Icona mailinfo@doctorspy.it

Intelligenza Artificiale, quali rischi per la cybersecurity?

Pubblicato il: 25 Aprile 2024
Una mano regge un lucchetto luminoso su uno sfondo blu con poligoni digitali: una rappresentazione dei rischi della IA riguardo la protezione e la sicurezza dei dati

L’intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando numerosi settori della nostra vita. Tuttavia, come ogni tecnologia, può essere sfruttata per produrre benefici o danni. La crescente sofisticazione degli strumenti di IA offre ai cybercriminali nuove possibilità per lanciare attacchi sempre più efficaci e difficili da rilevare.

L’IA nelle mani degli hacker

Secondo gli esperti di sicurezza di Trend Micro, nel 2024 gli hacker utilizzeranno l’IA generativa per creare attacchi informatici più complessi.

In particolare, si prevede che i cybercriminali sfrutteranno l’IA per generare falsi messaggi di posta elettronica altamente realistici. In questo modo sarà possibile ingannare anche gli utenti esperti. Tecniche di phishing avanzate potrebbero essere adoperate per rubare milioni di dati.

Inoltre, i criminali informatici potrebbero compromettere i database da cui l’IA raccoglie informazioni, aumentando l’efficacia delle loro strategie di attacco.

Le tecnologie di deep learning, capaci di replicare voce, volto e movenze di persone reali, rappresentano un ulteriore rischio, poiché consentirebbero la creazione di false identità per frodi e altri atti malevoli.

L’IA come strumento di difesa

Nonostante i rischi, l’IA può anche diventare un potente alleato nella cybersecurity. Può migliorare l’analisi delle minacce e contribuire a mitigare gli attacchi prima che causino danni significativi. Gli esperti suggeriscono un approccio olistico e proattivo, che includa regolari controlli sui sistemi di IA, protezione dei dati e formazione del personale sulla gestione dei rischi legati a queste tecnologie.

Simili pratiche risultano fondamentali soprattutto per enti pubblici e aziende.

I furti di dati sensibili dai database sanitari, fiscali, militari, bancari, od operazioni di spionaggio industriale ad altissimi livelli, rappresentano un rischio ormai globale. Nessun paese può dirsi al sicuro. Per questo le risposte devono avvenire a livello internazionale.

Lo scenario globale e il futuro della sicurezza informatica

La cybersecurity è, oggi, una questione globale. La cooperazione internazionale è essenziale per affrontare le minacce cyber in un mondo sempre più connesso. Governi e istituzioni devono collaborare per sviluppare strategie efficaci che integrino l’IA nella protezione delle infrastrutture critiche e dei dati sensibili.

Il panorama della cybersecurity continuerà ad evolversi con l’avanzare della tecnologia.

Secondo il rapporto Clusit, nel 2023 sono stati registrati 2.779 incidenti informatici gravi a livello globale, con un aumento del 12% rispetto all’anno precedente. In Italia, il numero di cyberattacchi gravi è cresciuto del 65% rispetto al 2022. Rappresenta circa l’11% degli attacchi globali.

L’adozione di regolamentazioni come l’Ai Act, approvato dal Parlamento europeo, mira a proteggere i dati personali e le infrastrutture digitali dalle nuove minacce. Tuttavia, rimangono aperte sfide significative, soprattutto nella cooperazione internazionale e nell’adozione uniforme di queste normative.

Conclusione

L’Intelligenza Artificiale rappresenta sia un’opportunità che una minaccia nel campo della cybersicurezza. La sua capacità di evolvere e adattarsi rende necessario un impegno continuo nella ricerca, nella regolamentazione e nella collaborazione internazionale per proteggere le infrastrutture critiche e i dati sensibili dalle crescenti minacce cyber.

AUTORE
Foto di Marco Sigismondi, esperto di tecniche di spionaggio e controspionaggio per Doctorspy

Marco Sigismondi

Marco Sigismondi è uno dei maggiori esperti in Italia di tecniche di investigazione, spionaggio e controspionaggio (TSCM). Grazie a un'attività di oltre dieci anni nel settore, ha maturato una profonda conoscenza delle metodologie avanzate e degli strumenti più innovativi nel campo della sorveglianza e della protezione delle informazioni. Esperto di bonifiche ambientali per Doctorspy.