Filmare di nascosto è reato? Cosa dice la legge

Un cellulare azionato per filmare di nascosto in casa

Filmare di nascosto è reato? La risposta a questa domanda è meno semplice di quanto non si pensi.

Registrare senza consenso un video si può a seconda che sussistano o meno certi requisiti previsti dalla legge.

In questo articolo esamineremo nel dettaglio tutti i casi. Ti offriremo una panoramica completa, in modo da evitarti sgradevoli sorprese.

Sei pronto? Buona lettura!

Quando è permesso fare video di nascosto

Facciamo un passo indietro. Registrare una conversazione di nascosto è reato? Non sempre.

La Corte di Cassazione ha stabilito che chi parla accetta il rischio di essere registrato.

Dunque, registrare di nascosto per procurarsi la prova di un illecito o tutelare un proprio diritto è permesso. A patto, però, che siano rispettate tre condizioni:

  • chi registra deve essere presente alla conversazione;
  • la registrazione non deve essere effettuata in casa, ufficio, auto, i luoghi c.d. di privata dimora;
  • le conversazioni registrate non devono essere rese pubbliche.

Lasciare un registratore acceso in una stanza e andarsene costituisce reato. Si tratta di interferenza illecita nella vita privata. L’articolo 615 bis del Codice Penale prevede la reclusione da sei mesi a quattro anni.

Diverso è il discorso delle intercettazioni ambientali effettuate dalle forze dell’ordine. Stante l’autorizzazione di un giudice, queste sono sempre consentite.

In presenza, la registrazione è sempre permessa nei luoghi pubblici: strade, automezzi, palestre, uffici, ristoranti ecc.

La violazione della privacy si configura solo se i file audio con le conversazioni vengono pubblicati, per esempio sui social network o altri media. Possono però essere adoperati in tribunale come prove.

Per le riprese video senza consenso, effettuate di nascosto, il discorso non cambia.

Una ripresa fatta con una microspia video, uno smartphone Android o Apple o altro mezzo è consentita se chi registra è fisicamente presente.

Si possono fare video di nascosto un luogo aperto al pubblico, con lo scopo di documentare un reato, effettuare una denuncia con prova video o tutelare un proprio diritto. E’ vietato fare video di nascosto per diffamare qualcuno o commettere altri reati.

E’ possibile registrare filmati di nascosto nella propria abitazione, nella propria automobile, nel proprio studio.

Per esempio, il professionista può riprendere il colloquio con un suo cliente. Chi guida può riprendere a sua insaputa un passeggero dell’auto.

A certe condizioni, è possibile sorvegliare la badante (o una colf, o una baby sitter) con una telecamera.

L’uso di telecamere in azienda è regolato da una normativa più stringente. In ogni caso, non è consentito per controllare la produttività dei dipendenti.

Riguardo la propria abitazione, la Corte di Cassazione ha stabilito che può essere ripreso di nascosto anche un rapporto sessuale con un / una partner, occasionale o meno. A patto, ovviamente, di non rendere pubbliche le riprese.

La diffusione di video senza consenso è reato anche quando la registrazione è stata effettuata in modo lecito. I filmati, però, possono essere allegati a denunce o usati in tribunale come prove.

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Quando è vietato filmare di nascosto qualcuno

Uno dei problemi in cui si può incappare quando si riprende qualcuno è la violazione della privacy.

Riprendere il volto in primo piano dei partecipanti a una manifestazione, dei clienti di un ristorante, dei passeggeri di un mezzo pubblico è possibile solo con esplicito consenso.

Filmare i passanti di una strada pubblica, per esempio con un sistema di videosorveglianza, non è ammesso. Neppure se ciò ha lo scopo di prevenire un reato.

E’ vietato riprendere di nascosto una persona nella sua casa, sul pianerottolo, nel garage e negli spazi condominiali. Idem per il suo studio o l’auto.  Quest’ultima viene equiparata dalla giurisprudenza alla abitazione.

Non si può puntare la telecamera verso la porta del proprio vicino o monitorare gli spostamenti dei condomini nelle aree comuni.

Nei luoghi di privata dimora altrui, ogni ripresa video non autorizzata costituisce una interferenza illecita nella vita privata.

Nella nozione di luoghi di privata dimora rientrano anche gli studi professionali e gli uffici privati. Non si può filmare una conversazione all’insaputa del medico o del professionista nel suo studio, anche se si è presenti fisicamente al colloquio.

Non è possibile filmare le forze dell’ordine se sono impegnate in attività coperte dal segreto istruttorio. Si può, dunque, riprendere un vigile mentre effettua una multa.

Non si può filmare di nascosto un collega o il datore di lavoro se non per ciò che concerne la tutela di un diritto. I video così acquisiti possono essere adoperati in tribunale come prove.

Leggi anche: Videosorveglianza e privacy: cosa dice il Garante sulle telecamere per condomini, dipendenti e privati


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4 commenti su “Filmare di nascosto è reato? Cosa dice la legge”

  1. Salve. Nel mio condominio alcune persone si lamentano dei bambini che nei mesi estivi giocano negli spazi condominiali dopo le 11 di sera. Si vorrebbe introdurre una multa alle famiglie portando come prova video dei bambini che giocano e che farebbero quindi chiasso. Si tratta di una violazione della privacy e quindi di un reato girare questi video?

    1. info@doctorspy.it

      Buongiorno Andrea, e grazie per il suo commento. In merito alla situazione da lei illustrata, purtroppo un controllo effettuato con una microtelecamera nascosta rischierebbe di configurare un reato. Un’alternativa perfettamente legale è quella di adoperare un microregistratore da indossare e azionarlo nelle occasioni in cui il chiasso e gli schiamazzi notturni si manifestano. Registrare qualcuno mentre si è presenti nel luogo e nel momento in cui avviene la registrazione non è reato. Sul nostro sito, nella sezione https://www.doctorspy.it/mini-registratori-vocali-spia/, trova svariati dispositivi professionali, occultati in oggetti, facilissimi da adoperare, in grado di garantire una notevole qualità audio. Se ha bisogno di chiarimenti, ci contatti allo 085 950114, saremo lieti di aiutarla!

  2. Grazie della risposta. La mia posizione è di contrarietà alle registrazioni, quindi non è mia intenzione dotarmi di alcun tipo di strumento. Da quello che capisco, se un condomino dal suo balcone utilizza il suo telefonino per registrare un video di ragazzi e bambini che giocano senza farsi vedere sta commettendo un reato. Se invece la stessa persona scende nel cortile e in sua presenza registra quello che sta accadendo può farlo. Ma può anche distribuire il video ad altri senza chiedere il consenso alle famiglie dei bambini? Grazie

    1. info@doctorspy.it

      Non si commette reato se la registrazione è effettuata in presenza. Riguardo la questione videosorveglianza e privacy, abbiamo appena pubblicato un post con le regole indicate dal Garante della Privacy: https://www.doctorspy.it/videosorveglianza-e-privacy-cosa-dice-il-garante-sulle-telecamere-per-condomini-dipendenti-e-privati/.
      Operando in questo modo avrà la certezza di non infrangere alcuna legge.
      Qualora avesse bisogno di ulteriori chiarimenti, siamo a sua disposizione.
      Buona giornata!

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