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Come imbrogliare all’esame della patente (e cosa si rischia)

Pubblicato il: 7 Febbraio 2024
Un aula della motorizzazione con i computer su cui si svolgerà l'esame teorico per la patente

Superare l’esame per la patente di guida è un obiettivo importante, al punto che alcune persone scelgono vie illecite per raggiungerlo.

Una delle tecniche più comuni per imbrogliare agli esami teorici (i cosiddetti quiz) è l’uso di mini auricolari, dispositivi tecnologici miniaturizzati e, dunque, invisibili, che consentono di comunicare a distanza illimitata con un complice per ricevere i suggerimenti.

E’ importante comprendere che questo comportamento configura un grave reato. Entriamo nel dettaglio!

La tecnica dei mini auricolari

Si tratta di microdiffusori di piccole dimensioni che si inseriscono nell’orecchio e si collegano a uno smartphone. Tramite un modulo di ricezione/trasmissione, è possibile comunicare con una persona a distanza che può fornire le risposte corrette durante l’esame teorico della patente.

Il procedimento è semplice. Il candidato indossa l’auricolare nascosto, mentre l’assistente, fuori dall’aula d’esame, suggerisce le risposte tramite il cellulare.

Alcuni dei microauricolari Doctorspy (è bene ricordarlo, si tratta di prodotti di libera vendita) sono dotati di telecamere per lettura testi, la cui ottica riprende nitidamente i caratteri anche a 30-40 cm di distanza dal documento, sia esso cartaceo o web.

Per utilizzare questi dispositivi, il candidato deve:

  • Inserire il mini auricolare nell’orecchio, assicurandosi che sia ben nascosto
  • Collegare l’auricolare a uno smartphone tramite Bluetooth
  • Stabilire una connessione con una persona esterna pronta a fornire le risposte corrette

Un recente caso di cronaca a Cremona

Abbiamo già parlato dei rischi che corre chi copia a un esame. Il discorso vale non solo per gli esami universitari, ma anche per quello della patente.

Il 19 giugno scorso, a Cremona, i carabinieri hanno scoperto un uomo di 40 anni che tentava di imbrogliare durante l’esame teorico per la patente. Durante la sessione d’esame presso la Motorizzazione Civile di via Boschetto, un esaminatore ha notato l’auricolare nell’orecchio del candidato. Ha subito allertato i militari, che sono intervenuti sul posto.

Il candidato aveva un auricolare collegato al suo cellulare, con il quale stava tentando di ricevere aiuto esterno. Il test è stato subito annullato, l’auricolare e il telefono sono stati sequestrati e l’uomo è stato denunciato per frode.

Conseguenze legali

In Italia, tentare di imbrogliare durante un esame, incluso quello per la patente di guida, è considerato un reato. Le pene possono includere:

  • Annullamento immediato dell’esame
  • Sequestro dei dispositivi utilizzati per la frode (come auricolari e telefoni)
  • Denuncia alle autorità competenti, che può portare a sanzioni penali

La legge italiana è molto chiara in merito a questi comportamenti. Imbrogliare agli esami non solo è moralmente sbagliato, ma è un reato.

AUTORE
Foto di Marco Sigismondi, esperto di tecniche di spionaggio e controspionaggio per Doctorspy

Marco Sigismondi

Marco Sigismondi è uno dei maggiori esperti in Italia di tecniche di investigazione, spionaggio e controspionaggio (TSCM). Grazie a un'attività di oltre dieci anni nel settore, ha maturato una profonda conoscenza delle metodologie avanzate e degli strumenti più innovativi nel campo della sorveglianza e della protezione delle informazioni. Esperto di bonifiche ambientali per Doctorspy.