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Adulterio: l’infedeltà coniugale è reato?

Pubblicato il: 14 Giugno 2022
Un marito fedifrago toglie la fede nascondendo la mano dietro la schiena

L’infedeltà coniugale è una delle principali cause delle crisi di coppia. Secondo un recente sondaggio, gli italiani hanno una propensione al tradimento coniugale maggiore rispetto agli altri europei. Il 58% dei nostri connazionali ha ammesso di aver tradito almeno una volta il partner, contro il 53% degli spagnoli e il 49% dei francesi.

Ma l’adulterio è reato? Quali sono le conseguenze di un tradimento coniugale? Scopriamolo insieme!

Cosa si intende per adulterio

L’adulterio è definito come la violazione del dovere di fedeltà coniugale, che si verifica quando uno dei coniugi intrattiene una relazione sentimentale o sessuale con una persona diversa dal proprio marito o dalla propria moglie. Questo comportamento può avere implicazioni emotive, sociali e legali.

Queste ultime sono state storicamente regolate dal Codice penale. Ma oggi è ancora così?

L’adulterio è reato?

L’adulterio non costituisce più reato. Nel vecchio ordinamento, esso era punito dagli articoli 559 e 560 del Codice Penale, dichiarati illegittimi da due sentenze della Corte Costituzionale (126/1968 e 147/1969).

Nonostante ciò, il tradimento coniugale è pur sempre rilevante sul piano legale, nel caso di una separazione.

Su questo piano, la relazione di uno dei due coniugi con un’altra persona pesa anche in assenza di rapporti sessuali. Alcune sentenze hanno chiarito che l’infedeltà può essere solo sentimentale, virtuale (per esempio, un rapporto nato sui social) o anche solo apparente (coniuge che fa credere di avere una relazione).

L’obbligo di fedeltà significa dunque non solo astenersi da relazioni extraconiugali ma, più in generale, non tradire la fiducia del coniuge.

Inoltre, l’adulterio è considerato più grave quando la vittima subisce una particolare mortificazione psicologica o morale.

Sebbene non sia più sanzionato legalmente, l’adulterio può avere ripercussioni a livello personale e sociale da non trascurare, influenzando la reputazione e la vita sociale degli individui coinvolti.

Conseguenze legali dell’adulterio: l’addebito della separazione per infedeltà coniugale

Il coniuge tradito può ottenere la separazione con addebito. Significa che il giudice può attribuire la responsabilità della fine del matrimonio al coniuge traditore.

Ciò comporta, per il “colpevole”, alcune importanti conseguenze:

  • perdita dell’assegno di mantenimento (non degli alimenti, se ricorrono i presupposti)
  • perdita dei diritti successori

Importante: per ottenere l’addebito, occorre dimostrare che l’infedeltà sia stata determinante nella fine del matrimonio. Non sempre è così.

Per esempio: marito e moglie da tempo in crisi. Uno dei due intraprende una relazione extraconiugale. In una situazione simile, l’eventuale separazione difficilmente potrebbe essere imputata all’adulterio. Anche se il tradimento venisse documentato, è probabile che l’addebito non scatterebbe.

In ogni caso, per provare a far valere il peso di un adulterio in una causa di separazione, occorre raccogliere delle prove di tradimento legalmente valide.

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AUTORE
Foto di Marco Sigismondi, esperto di tecniche di spionaggio e controspionaggio per Doctorspy

Marco Sigismondi

Marco Sigismondi è uno dei maggiori esperti in Italia di tecniche di investigazione, spionaggio e controspionaggio (TSCM). Grazie a un'attività di oltre dieci anni nel settore, ha maturato una profonda conoscenza delle metodologie avanzate e degli strumenti più innovativi nel campo della sorveglianza e della protezione delle informazioni. Esperto di bonifiche ambientali per Doctorspy.